PAOLO SCARPA: PRIMARIE PROVA DI DEMOCRAZIA E PARTECIPAZIONE

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Paolo Scarpa
Ingegner Scarpa, la sua “ingenuità politica” in questo testo sarebbe preoccupante per un Amministratore, se non fosse che è frutto di una dovuta comunicazione di servizio dei suoi gostwriter, seppur da lei, evidentemente, approvata. Le Primarie sono una istituzione che da anni sostengo, forse, prima ancora di lei, la perplessità è per come si svolgono senza essere inserite organicamente nella legge elettorale (anche se non è questo il caso, essendo una elezione all’interno del partito). Non sono poi da confondere con le elezioni vere, in cui l’astensione è crescente. Il caso delle regionali 2014 lo ricordiamo tutti con la partecipazione del 37% degli aventi diritto. I votanti in Italia sono circa 57 milioni. Il calo rispetto alle precedenti non è cosa da sottovalutare. 1.000.000 di voti persi che, forse, non vuole vedere.  
La responsabilità, delle persone e degli italiani c’è sempre stata, ma non è contraccambiata dai politici. La cronaca politica e giudiziaria lo dimostra (Coopconnection, Processo AEMILIA, Mafia capitale, alcuni dei recenti esempi). Non so quanto questa partecipazione sia positiva e non controproducente, per un vero, necessario cambiamento. Perché non ci meritiamo questa classe dirigente… di balordi che tace le verità, al servizio di gruppi di potere dediti consapevolmente all’impoverimento della società con i politici consenzienti. Le statistiche sulla società sono evidenti di quanto questa classe politica sia responsabile. Scarpa non posso condividere questa sua comunicazione di circostanza e non di merito. LB  

Le Primarie si confermano strumento prezioso di democrazia. E’ un messaggio che si estende a tutti coloro che sostengono il nostro progetto innovativo, che supera vecchie barriere e riporta la politica alla volontà delle persone e al loro desiderio di partecipazione. Il fatto che le primarie fossero aperte anche a non iscritti al Pd è un elemento di coraggio e di fiducia nella libera determinazione delle persone.

Dobbiamo ringraziare le donne e gli uomini volontari delle Primarie per aver dedicato ancora una volta tempo e fatica a tenere in vita la partecipazione popolare, un valore che, da altre parti, è stato solo sbandierato elettoralisticamente prima del voto e poi messo in un cassetto il giorno dopo l’elezione. Anche solo questo aspetto ci porta oltre qualunque calcolo algebrico sull’affluenza ascoltato negli ultimi giorni. La partecipazione è un bene assoluto, punto.

Per questo motivo, ho votato oggi alle Primarie. E’ un bene per la democrazia  sostenere uno strumento che dà voce alle persone e non chiude la politica in un recinto per iniziati.

Al progetto originario dell’Ulivo e ora al Pd va il merito di aver portato in Italia le Primarie. Nell’Italia in cui agonizza il senso di comunità questo è un giorno importante e lo è soprattutto a Parma, dove, a differenza della grande maggioranza degli altri comuni capoluogo, abbiamo votato per elezioni primarie ben due volte in neanche due mesi. Qui la buona politica non ha paura dell’opinione delle persone, Parma e la sua civiltà democratica lo confermano. 

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