CIBIONTE

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Grazie Genova!!
Erano i primi anni ’90. Presentavo questo progetto: "Una fiera sulla innovazione scientifica" a Massimo Bianchedi un amico di infanzia che dopo la direzione delle Fiere di Parma era divenuto direttore di Fiere Milano International. Risposta: "Interessante vedo quel che posso fare". Non vi fu seguito. Successivamente denominai questo progetto "Cibionte" (dall’omonimo libro di Joel De Rosnay) e lo mandai a Domenico Barili Presidente Ente Fiere di Parma. Nessuna Risposta. Forse era già preso da altri interessi!!
Ebbene sì , oggi a Genova la Fiere delle Scienze è un successo…e me la gusto da autore ignoto. Bravi Parmigiani, complimenti!!

Testo Ansa:" GENOVA, 2 NOV. A sei giorni dalla fine gia’ venduti 1000 biglietti in piu’  – Il Festival della Scienza si supera: l’edizione 2006 registra gia’, a sei giorni dalla fine, mille biglietti in piu’ rispetto al 2005. Il dato dei 51 mila ticket e’ stato reso noto oggi pomeriggio dalla presidente del Festival, Manuela Arata. Tra le maggiori attrazioni lo spazio Telecom, con Superman. Tra le star del Festival troviamo lo scrittore genovese Edoardo Sanguineti e un matematico convertito al teatro, Piergiorgio Odifreddi, ma anche il semiologo e scrittore Umberto Eco."

Una breve descrizione del progetto presentato.

Una fiera sulla innovazione scientifica. Un luogo in cui detentori di brevetti, laboratori internazionali di ricerca, scienziati hanno la possibilità di incontrarsi e dialogare sulle nuove linee di ricerca: da quella genetica alle biotecnologie ai farmalimenti, dalle nuove soluzioni di trapianti alla cybertech alle scienze della complessità. Un luogo del sapere con gli indirizzi della chimica, della fisica, della biologia, della cibernetica, del cyber e del cyborg. Cibionte, i giorni della scienza, un appuntamento biennale, dove è possibile incontrare scienziati del mondo, avere la presenza dei parchi tecnologici europei e mondiali, conoscere i loro indirizzi di specializzazione; un evento scientifico-culturale in cui si potrebbe coniugare anche la letteratura, attraverso il racconto di fantascienza. 
L’Italia dei comuni e delle città si incontra con la scienza e la ricerca scientifica, proponendosi come luogo ospitale ricco di contenuti culturali. Il patrimonio artistico e i prodotti della tradizione che partecipano alla transizione epocale come testimoni della civiltà dei saperi.
E’ un modo per coniugare le conoscenze e le tradizioni tipiche dei luoghi col divenire dei tempi; un modo per far conoscere, apprezzare e trasmettere la cultura alimentare tipica; un modo per riproporre e legittimare la Food Valley italiana anche con connotazioni scientifiche. Se a questo abbiniamo l’apertura dei parchi tecnologici a tema e l’evoluzione che l’area della ricerca avrà nel prossimo millennio, penso che questa iniziativa potrebbe avere quelle caratteristiche in grado di sviluppare le indispensabili relazioni col mondo scientifico, aprire il territorio a dimensioni inesplorate, sconosciute, ma di prossima attualità, collegarsi ai linguaggi delle nuove generazioni. 

Joel De Rosnay: "Il miglior modo di predire quel che sarà domani, consiste pur sempre nell’inventarlo."

Luigi Boschi

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