DIGITALCITY: CYBERCOMMUNITY

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Una vera e propria città telematica: il primo passo per creare uno stato on-line in cui tutti potranno confrontarsi direttamente, analizzando grandi temi del virtuale. Come nelle polis antiche, sarà inaugurato uno spazio pubblico dove, sarà possibile inaugurare dibattiti (in mailing list o webchat) su temi che emergeranno di volta in volta. Tra la città virtuale e gli incontri reali dovranno svilupparsi feconde sinergie: l’apporto degli specialisti potrà suscitare temi, sviscerare problemi nei momenti di lavoro comune; gli interventi dei cibernauti serviranno invece ad allargare il discorso in una “piazza” virtuale che di volta in volta troverà anche i suoi appuntamenti reali. Digitalcity tenterà di strutturarsi come un’organizzazione complessa, reale e virtuale, capace di intervenire su più piani, di far nascere nuove idee, di diffonderle e portarle alla ribalta anche al di fuori degli ambienti specialistici.Nascerà quindi un laboratorio culturale in grado di integrare ricerca, diffusione e dialogo su temi e problemi che oggi la svolta postindustriale e telematica porterà alla ribalta.

Questa attività dovrà avvalersi di un sito web strutturato come una moderna polis dove sarà possibile fare cultura, acquisire notizie, scambiarsi le proprie esperienze e stare a contatto ogni giorno con studiosi internazionali. Proprio la loro presenza sarà il motore dominante che farà crescere un progetto compatto che, sviluppandosi in una molteplicità di incontri e trovando il determinante punto di raccordo nella Biennale, riuscirà a portare avanti un’impostazione nuova di cybercultura. Tutto ciò contribuirà anche a fare stato on-line, a costruire quartieri virtuali ideali in grado di essere punto di riferiemnto per tutti gli interessati a queste tematiche.Il sito digitalcity sarà una vivace comunità virtuale, ove tutti gli specialisti collegati ai vari incontri potranno intervenire.

News, articoli, mailing list e webchat, collegate ai workshop ed ai seminari, aree di discussione tramite posta elettronica o World Wide Web dove si perpetueranno i dibattiti dopo i momenti di ritrovo.Sarà nostra cura ricercare i collegamenti con le realtà già operanti nel cyberspazio italiano (città digitali, comunità virtuali, enti pubblici) sui temi che verranno affrontati, per garantire la creazione di un network a confini larghi, policentrico e tollerante verso gli altri ed in grado di distillare e rielaborare una cultura comune, avvalendosi di una pluralità di apporti. (Parma, ottobre 1999)

Luigi Boschi

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