FUORI I MAIALI DA VAIRO (PR)

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Il Movimento Sorgenti chiede al Presidente della Provincia di Parma Vincenzo Bernazzoli, al Vicepresidente con delega all’agricoltura Pier Luigi Ferrari e all’Assessore all’ambiente Giorgio Pagliari, di intervenire sulla annosa vicenda della porcilaia sita nel paese di Vairo che è fonte di inquinamento ambientale e causa gravi problemi di vivibilità nel paese, spesso circondato da odori insopportabili, generati dall’allevamento e dalla sua tampa irregolare sita nell’area cortilizia. Si chiede che l’argomento possa essere dibattuto in Consiglio Provinciale in modo che questo Organo Istituzionale Amministrativo sia informato e si esprima in merito. Si inoltra l’invito a Agostino Maggiali, consigliere eletto in quel collegio e Presidente del Parco dei Cento Laghi, che ben conosce la situazione, di farsi portatore in sede istituzionale dei problemi presenti con una eventuale interrogazione.

Il Movimento Sorgenti dal 2001 si è più volte rivolto al Sindaco di Palanzano Montali affinché prendesse iniziative idonee per la tutela dell’ambiente e dei cittadini. Fino ad oggi da parte della amministrazione comunale vi sono state solo promesse (chiusura entro il 2002), impegni, ma nessuna concreta iniziativa. Gli abitanti non sono più disponibili a vivere con una puzza vicino a casa, in un ambiente contaminato, le falde acquifere inquinate e conseguente spreco di una importante risorsa idrica. Anche nell’incontro a Vairo dello scorso anno promosso da Parmavalli sulla “qualità dell’acqua e dell’ambiente nella Val d’Enza”, il sindaco Montali aveva rinnovato gli impegni assunti, si era rammaricato già per il ritardo e aveva promesso la chiusura della porcilaia entro il 2003 contestualmente all’avvio di un nuovo progetto: una stagionatura di formaggio Parmigiano Reggiano. Nell’incontro pubblico pure il Senatore Vicini in qualità di Presidente della Comunità Montana est oltre a concordare con le giuste rimostranze degli abitanti aveva garantito il suo impegno affinché fosse posta la parola fine a questa triste e datata storia di inquinamento ambientale di un antico paese della Valle dei Cavalieri.

Il Movimento Sorgenti fa rilevare che esistono esposti in merito presso la Procura della Repubblica di Parma e che l’allevamento è stato negli anni oggetto di segnalazioni e di sanzioni da parte degli organi competenti la tutela ambientale e sanitaria animale; sì perché gli animali sono tenuti pure male, spesso in sopranumero e in ambienti fuori dalle norme, già di per sé irriguardose della vita animale. Solo quindi l’ignoranza di persone senza alcuna sensibilità ambientale e civile può consentire ancora a un manipolo di bande economiche di agire per anni impuniti a degradare le acque e l’ambiente della Val d’Enza, contribuire allo spopolamento di un paese che, causa anche l’inquinamento, viene abbandonato ogni anno sempre di più, le case vecchie lasciate decadere, e l’impossibilità di avviare qualsiasi attività commerciale o turistica. Il liquame di Vairo non può essere oggetto di ricatto! Vairo deve essere pulita e ritornare ad essere fiera delle sue origini etrusche. La si deve smettere di usare la montagna come discarica!!

Il Movimento Sorgenti inizierà da subito una protesta informativa presso tutte le sedi deputate e sensibilizzerà tutte le Istituzioni nazionali, le associazioni animaliste, ambientali perché anche i cittadini di questo piccolo, storico paese siano tutelati nei loro diritti di vivere in un ambiente di per sé naturalmente ricco, deturpato per anni dall’insipienza amministrativa e da una inutile, miope speculazione economica che deprime l’ambiente.
(Parma, 6 settembre 2004)

Luigi Boschi

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