IL MOVIMENTO SORGENTI: PENSIERO, OBIETTIVI

Idee, Sorgenti
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movimento politico culturale autonomo indipendente transpartitico

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Di fronte al cambiamento radicale della convivenza sociale determinata dalla rivoluzione digitale, dalla economia delle energie alternative, dalla complessità, dalla civiltà delle conoscenze, dall’esplosione informativa e demografica, dalla società della tecnica, questo movimento nasce per formulare un nuovo pensiero politico proiettato al futuro, una politica generativa oltre la destra e la sinistra, che ha come riferimento le potenzialità e le forme della vita, la comprensione delle persone, la solidarietà, la valorizzazione e il potenziamento dei saperi, delle diversità culturali, la conoscenza di mondi possibili.

"Sorgenti" è un movimento aperto al mondo laico e confessionale, che si richiama ai valori della vita e ai diritti dell’uomo. Una proposta politica rivolta a coloro che sono coinvolti nel processo complesso e contraddittorio e alle persone comuni che si sentono molto lontane dalla politica e che la considerano una cosa che non li riguarda.

Fondamenta e scopi del movimento:

a)Politica generativa e della vita, libertà, etica della responsabilità individuale e collettiva, alta riflessività sociale, solidarietà cosmopolita, civiltà delle conoscenze sono le modalità della nuova convivenza che: persegue il diritto universale alla felicità e all’autorealizzazione; combatte la povertà, assoluta e relativa, il degrado ambientale, il potere arbitrario, la violenza nella vita sociale; accetta, rispetta e considera le differenze valori universali. Una comunità che si dà un’etica della responsabilità individuale e collettiva, capace di superare i conflitti di interesse e di opporsi al fanatismo.
L’assistito e il remunerato sono forme di semplificazione sociale inadeguate alla complessità contemporanea e alle sollecitazioni della civiltà delle conoscenze; sono forme di sudditanza psicologica che non garantiscono l’espressione delle potenzialità e il rispetto della dignità e della libertà dell’uomo. I cittadini sono colleghi in continua comprensione. La rete universale è l’ambiente di espressione di individualità connesse, coese, libere nel rispetto del valore delle differenze culturali.

b)Un manifesto rivolto a chi ha il coraggio della verità, a chi vuole indirizzarsi verso la ricerca di nuovi mondi, attivare relazioni internazionali, conoscere e prevedere i nuovi risvolti sociali. Sono queste le modalità e le forme di pensiero necessari per partecipare al divenire, non essere sempre considerati rimorchi, colonie incapaci di iniziativa e ricerca propria, ricondotti al ruolo passivo di consumatori. E’ l’opera che qualifica l’azione. Restare vincolati alle sole tradizioni, chiudersi nelle culture indigene e al nuovo è fare una scelta di morte.
Devono invece essere incoraggiati il dibattito, lo scambio di comunicazioni e conoscenze a livello mondiale.

c)L’inizio di questo nuovo millennio è caratterizzato da: nuovi saperi scientifici, tecnologia interattiva, globalizzazione, reti, economia della conoscenza. Nodi e connessioni sono le nuove forme di convivenza assunte dalla struttura in rete. La potenzialità espressiva di un luogo nel contesto nazionale e internazionale si manifesta attraverso le scelte delle comunità (i nodi), i suoi saperi e le sue relazioni (le connessioni).

d)Una riflessione politica, un punto di vista critico e propositivo sui cambiamenti auspicabili nel nostro Paese. Territori che hanno bisogno di lavorare su se stessi con maggior senso di polis, riflettere sul ruolo e sul futuro dei nostri luoghi con una logica di autodeterminazione delle autonomie locali, di localismo cosmopolita, un divenire di Stato da sistema paese alla poliarchia.

e)Una proposta politica per iniziare un dialogo costruttivo e di confronto indirizzato alla realizzazione di un progetto collettivo in divenire, in grado di raccogliere e sviluppare idee, proposte, istanze delle persone che vogliono essere partecipi del loro futuro. E’ un progetto aperto allo sviluppo del Movimento come modello operativo per l’autodeterminazione politica delle autonomie locali nella logica del localismo cosmopolita.

f)Una scelta politica di comunità diviene oggi strategica. Non è più sopportabile vedere fomentare tra la gente lotte faziose, odio, avversione, per la spartizione, al vertice, del potere economico finanziario. E’ l’esilio delle menti, la morte dei figli: è la tragedia umana che si ripete.

h)Il Movimento riconosce nella sacralità della vita un imperativo cosmico, un valore universalmente riconosciuto, e si propone:

– lo sviluppo e la formazione di una nuova mente locale, una coscenza politica in grado di generare propri leader nel dibattito politico locale, nazionale, internazionale; partecipare con propri candidati nelle chiamate elettorali, promuovere una coscenza collettiva locale per partecipare consapevolmente al divenire di una vita pubblica determinata dai soggetti, dalle idee e non dall’Apparato;

– la valorizzazione dei saperi e delle arti, delle scienze, delle tradizioni e della cultura storica;

– l’apertura alla economia delle conoscenze e ai centri di ricerca e studio, alla ricerca scientifica. Nella economia delle conoscenze la creatività, il parco culturale, la potenzialità scientifica non possono più essere considerati ancelle della manifattura. Reprimere le menti e distruggere l’ambiente è un crimine contro le forme della vita;

– la promozione e l’investimento nell’educazione permanente come espressione della civiltà del sapere;

– il sostegno culturale e finanziario per dibattiti, conferenze, seminari, workshop atti a sensibilizzare e suscitare interesse, forme di partecipazione culturale su temi e contenuti di rilevanza locale, nazionale, europea, internazionale;

– l’organizzazione di iniziative e l’elaborazione di progetti rivolti alla vita politica, economica, culturale;

– i collegamenti e la collaborazione nei vari campi con altri movimenti, associazioni, partiti politici e forze sociali già operanti o in fieri, che si ispirano alle stesse finalità di "Sorgenti", ricercando modalità d’azione comune.

– lo sviluppo di un nuovo sistema di telecomunicazione, di mobilità collettiva e privata, nuove forme di imprenditorialità;

– la formazione di una comunità solidale e partecipata, un welfare propositivo, un contesto ricco di opportunità, persone consapevoli e corresponsabili, luoghi connessi e collegati. E’ necessario investire non solo soldi ma anche affetto sulle persone, in particolare sugli arresi prodotti dall’attuale macchina economica, non gettarli nelle discariche, nei sottoscala del sociale.

– la creazione di una sanità come responsabilità individuale e come diritto alla vita

– lo sviluppo di comunità aperte alle relazioni internazionali;

– la valorizzazione della cultura ambientale, l’attivazione di energie alternative agli idrocarburi, lo sviluppo della architettura bioecologica e di strutture intelligenti;

– lo sviluppo della moneta elettronica

– la globalizzazione della ricerca scientifica e della cultura delle diversità;

– pace e disarmo nel mondo;

-la felicità delle persone e l’autorealizzazione individuale come obiettivi primari delle forme di governanza delle organizzazioni politiche.

(Parma, dicembre 2000)

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