LA PILOTTA

Spread the love

Perché un giornale blu per Parma? Forse anche per controbilanciare all’ormai stranoto giallo Parma. Il blu è l’altro colore e tratto della città, spesso dimenticato, quasi a rappresentare quella fascia di persone abbandonate a cui noi vorremmo invece dare voce. La Pilotta, il giornale blu, un colore che racchiude in sé una molteplicità di colori, come molteplici sono le diversità, i saperi, è il colore della città universitaria; il blu un colore che esprime eleganza, dignità, un colore scuro che cela i difetti, non fa trasparire, così come la città, è spesso incapace di verità, e si concede ai piaceri degli psicofarmaci dei consumi, dimenticando consapevolmente la solidarietà collettiva, pensando che questo sia divenuto compito della Pubblica Amministrazione, ignara forse del fatto che la civiltà si misura anche nel grado di solidarietà presente nella comunità.Un colore il blu che piaceva a Boyes artista e filosofo. Il blu colore della notte, dove il cielo sembra più vicino, come se il mondo fosse raccolto in carta a stelle e con un grande bollo-sigillo: la Luna. Il blu e la notte, favoriscono il pensiero, ridanno speranze, sembra quasi che di notte tutto possa essere fattibile: il blu è il luogo del sogno dove ci si manifesta senza gli inibitori urbani. Nella notte cala il silenzio per dar spazio al pensiero immaginario, al progetto utopico, e tutto sembra più facile.
Il blu è il colore dell’inchiostro col quale diamo visibilità e ripetitività al pensiero, che assume un’altra dimensione: è l’immateriale che diviene materiale. Il blu è il colore dei fiumi, delle sorgenti, delle acque pulite, fredde. Il blu è il colore della profondità, dell’ignoto, dell’irrazionale, un mondo nuovo spesso sconosciuto, immaginato, desiderato.
Il giornale blu è della gente che vuol cambiare che non crede più alla società dello spettacolo ed è alla ricerca di nuovi mondi, nuovi modi di convivere. Col blu si rompe col passato, si parte per nuove frontiere dove regnano sorriso, sapere, solidarietà. Quel blu che prima non c’era ora c’è. Questo è il numero zero, seguirà un numero prova e dopo aver raccolto le vostre opinioni, i vostri interventi su questo progetto editoriale, speriamo, ci auguriamo, di poterci sempre incontrare da Settembre in edicola la Domenica.

Luigi Boschi

Lascia un commento