FERMOPOSTA

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Da uno scambio di idee con un habitué della consegna

-Fermo posta? Curiosa la tua raggiungibilità postale! Io che da 30 anni ricevo sui 5 pezzi di corrispondenza al giorno così non potrei vivere…

-Il mondo cartaceo l’ho quasi e volutamente dimenticato.
La posta cartacea che ricevo è minima. L’ultima volta mi è arrivato l’estratto conto bancario mezzo strappato.
A volte qualche corrispondenza torna indietro.
Al mio vezzo di non mettere il cognome sul campanello non rinuncio… e visto che non è obbligatorio non capisco perché lo dovrei fare!
Da due anni ho fatto trasloco e i continui cambi di postini a tempo determinato (3 mesi) rendono la consegna postale, ormai da troppi anni, spesso inadeguata.
Quando ricevo poi plichi vengono trattenuti perché magari in quel momento non sono in casa.
In questo modo ho facilitato tutto!
Una volta la settimana vado a prendere personalmente la posta.
Non avendo nulla di particolare, in quanto tutto il traffico di corrispondenza è online o telefonico, facilito il lavoro postale. Non credi?
Vado quando voglio, non ho mai file e la posta in arrivo è certa.
Inoltre contribuisco a rendere la consegna un servizio di cui ogni persona dovrebbe prendersi carico.
Pensare a quante persone ci sono in giro tutti i giorni a consegnar buste, giornali e plichi e cataloghi per vendita… mi vien il mal di testa… e un certo dispiacere sapere tante risorse umane spese per qualcosa che ormai non ha più senso.
Non penso sia più sostenibile, se non in zona di montagna o disperse. Una persona che si presta a vita a consegnare buste, pacchi, ecc…
Il postino non è più l’uomo di fiducia che ti consegnava la posta, a cui offrivi da bere, un caffé… scambiavi una battuta…
lo trovo ora un lavoro in estinzione e con il mio fare, penso di contribuire a accelerarne la scomparsa, vista anche la precarietà e le modalità in cui sono costretti ad operare.
Scegliere la vita digitale richiede anche scelte radicali. Non può esserci solo un modo di vivere… bisogna pur inventarsene altri…
Il fermo posta dovrebbe essere incentivato, non scoraggiato.
Fermo posta per quartieri, gruppi di vie… anche per il ritiro di pacchi… e usare il cartaceo quando strettamente necessario altrimenti è così comoda e a portata di mano la rete!!
Sostenitore del Fermoposta tanto da averne fatto anche un’opera artistica… è un modo di prendere la vita.
(24/02/2009)

Luigi Boschi

3 pensieri riguardo “FERMOPOSTA

  1. Sono d’accordo. Se oltre a enunciare teorie e a dire schiettamente
    quel che si pensa non si fanno anche proposte concrete di mutamento su
    procedure, organizzazione di servizi e comportamenti pratici
    all’insegna del risparmio e della semplificazione, si rischia  di
    predicare bene e razzolare male, o di finire pateticamente
    inconcludenti e dissociati… GC

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