IN BIANCO LA NOTTE

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In bianco!!! Completamente in bianco la notte.
Lasciate che vi racconti… di getto… direttamente sul cms… Con il webmaster lavoravamo sul blog… collegati via Skype… verso le due stavamo ultimando un’ultima cosa… creava problemi al browser… quando una manovra di troppo… forse sbadata… e il blog: oplà!! Via! Sì, un rimasuglio da ricostruire completamente. Lo scoramento e le imprecazioni del webmaster!…
-No!!!… E adesso, come faccio… come faccio… Non si può lavorare a quest’ora… No!!!!
Vita da blogger… Sono rimasto senza proferir parola… Non sapevo che si doveva fare… Tutti i dati persi…. In silenzio rimasi… Silenzio notturno e tastiere che ricercavano il riassetto… in rete… noi eravamo distrutti.

Cose che capitano, ma è preferibile di no! 
Stress e adrenalina mi hanno impedito di prender sonno.
Così stamattina sono completamente bollito.
A fatica l’abbiamo ricostruito quel puzzle di moduli… cartelle… pezzo per pezzo… rimesso online… ha cerotti qua e là e… risulta in alcune parti… acciaccato! Ci vorrà qualche giorno per risistemarlo tutto… non potendo il webmaster lavorarci a tempo pieno, ma dedicare solo preziosi ritagli… spesso notturni.

Era una giornata no ieri, iniziata malissimo, con il blog bloccato… sembrava poi, nel tardo pomeriggio, si mettesse bene… verso sera… al meglio… un profumo dalla Sardegna… problemi risolti sul blog… alcuni incontri… e un dolce, inaspettato, vegano non era, ma veramente gradito… per la gentile sorpresa… a mezzanotte… con un sorriso… mi aveva portato entusiasmo… Un tiramisù… augurale visto il mio forzato immobilismo estivo.
Ma, quella maledetta sorte che sogghigna acida e cinica, è sempre lì, pronta a castigarti…. Vecchia ipocrita maledetta!!…
Così è finita nel peggiore dei modi… o meglio no… non è finita affatto… resta ancora molto lavoro da fare… e il pallore del viso non ha segreti… questa mattina mi sembro una mummia deambulante, viste le stampelle!

Mi chiedo cosa facciamo noi blogger… anche se non mi sento poi tale fino in fondo! Quelli veri spadroneggiano la tecnologia, io no!
Di fatto è la mia piattaforma di lavoro… lavoro, muh non mi piace questa parola… così vecchia!!… desueta!… meglio passione, esercizio del sé… E’ il luogo in cui tento di fare quel che mi riesce… quel che vorrei… Elaborare l’io e il noi… Un nuovo modo di essere e di stare al mondo… di gestire le relazioni… la propria dimensione anche economica… ma non è facile!… visti gli impedimenti posti… dagli illuminati e dagli eletti!
"E quel che più ti graverà le spalle, sarà la compagnia malvagia e scempia con la qual tu cadrai in questa valle;"
Tecnologia amica? Muhh!! Va là! Ma noi siamo molto ignoranti!! Un popolo colonizzato… che volete!! Analfabeti d’anticipo nel digitale!… e in altri campi… purtroppo! Si fa fatica andar oltre la polenta! Buonissima… ma non si addice con il cognac!

Comunque dicevamo… uno anziché un negozio, uno studio o simili, costruisce una piattaforma tecnologica in cui realizzar se stesso… e si muove per il mondo anziché andar a zappar qualche ettaro… o ad affiancare i desideri di una linea di montaggio… o di una scrivania… 

Che bisogno c’è di intasare ogni mattina, tutto il giorno le strade… quando puoi elaborare te stesso, le tue capacità attraverso la rete, con macchine elettroniche, software, anziché meccaniche… il tempo lo decidi tu… e i luoghi pure… ma loro, gli eletti della nostra sorte, preferiscono di no! Mettiamoli in coda ogni giorno, due o tre volte… fa bene allo spirito del servo!! Vero?

Si potrebbero sviluppare: modi di abitare e ambienti da scoprire e tecnologie da costruire… E’ l’avventura dei pionieri… quelli abituati a stare nei luoghi aperti, non ristretti… Aperti?… si fa per dire: mentalmente!… perché in realtà il virtuale ti porta molto vicino all’immobilità fisica… al contrario della mobilità cerebrale… lì ti devono funzionare quei neuroni altrimenti vai per chip!!

Una volta si andava nei campi, poi nelle fabbriche, ora te ne puoi restare a casa… fra un po’ basterà che tu pensi e il tuo avatar produrrà per te… Poi avverrà la rivolta degli avatar e gli uomini torneranno a lavorare…
Ma… scopriranno che non sono più capaci di far nulla… amebe… a forza di demandare all’intelligenza artificiale di far per loro… Faranno finta di lavorare, ma scoperti dagli acerrimi, intransigenti virtualpeople saranno emarginati, costretti, se avran di loro pietà, all’elemosina di solidarietà… Un chip usato da mettersi sottocutaneo e veder se riescono ancora ad elaborar qualcosa… cose marginali, paragonabili a quelle che oggi si fan fare agli extracomunitari… Sapremo inventarci un altro mondo? Un altro modo di essere? (04/09/2008)

Luigi Boschi

4 pensieri riguardo “IN BIANCO LA NOTTE

  1. Caro Luigi,

    so per esperienza diretta cosa vuol dire perdere con un click un mucchio di lavoro: ti capisco e ti sono vicino (è un lutto in piena regola…).
    In tema di grandi perdite (letterarie) – e in tempi pre-computer – ti ricordo il caso di Dino Campana, che consegnò a Papini l’originale in copia unica dei suoi "Canti orfici" per la pubblicazione: e lui gliela smarrì (o fece finta d’averlo smarrito). Dopo averlo inutilmente minacciato di morte, Campana si rassegnò e riscrisse tutto a memoria: e meglio (il primo testo fu poi ritrovato anni dopo e divenne oggetto di studi stilistico-variantistici).
    Chissà che non convenga appunto approfittare di queste (malaugurate e sciaguratissime) occasioni per ripensare il proprio lavoro perso, più che per ricostituirlo completamente identico.

    Un abbraccio

    A. B.

  2. Caro Luigi, sono solidale con te!!! anch’io quest’estate ho subito "perdite di dati" con il computer…. comprendo il tuo stato d’animo e spero che tu sia riuscito a risolvere il problema. cari saluti

    Ruggero Maggi

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