PSICOPATOLOGIA POLITICA

Da ascoltatore indipendente, impegnato politicamente, sono nauseato dal linguaggio del rito politico e dal comportamento dei politici nei luoghi Istituzionali di dibattito. L’attuale Consiglio Provinciale di Parma? Uno psicodramma, frequentato da psicopatici, molti nicotinomani, sotto effetto da psicofarmaco. Una bouvette locale di intrecci economici particulari ricoperta da pseudopolitica. Altro che modelli di sviluppo collettivo locale! A Parma abbiamo anticipato “mani pulite” di Milano: chi non ricorda lo scandalo edilizio venti anni prima. Quello che dovrebbe essere un dibattito politico culturale di eletti con capacità di indirizzo strategico si esaurisce in un mercato d’affari, in una riunione con modalità di comunicazione sterile e inutile, una perdita di tempo costosa al cittadino che spesso ancora si riconosce nel voto ideologico o di interesse e ignaro non sa come il suo voto viene utilizzato. Il linguaggio, le modalità di dibattito e di gestione della cosa pubblica? Una vergogna! Dovrebbero essere ripresi televisivamente e mandati in onda. Forse si renderebbero conto, forse avrebbero maggior rispetto per il timore di essere giudicati. Non si capisce perché il cittadino può essere ripreso da telecamere nascoste nel suo fare privato in luoghi pubblici e chi dovrebbe occuparsi di cosa pubblica non debba essere ripreso nel suo dovere istituzionale derivante dal mandato popolare. Forse l’ascolto sarebbe basso, ma il digitale viene in soccorso. Riprese pubbliche obbligatorie e collegamento internet gratuito per il video su richiesta degli incontri. Le Tv locali la mattina, di notte mandino in onda questi “impegnati” dibattiti. Che questa classe politica si senta un po’ più controllata, non solo dopo i cinque anni di mandato amministrativo per eventualmente mandarli a casa; troppo poco! Troppo il danno prodotto! Ma il cittadino in cambio del voto non ha nemmeno il diritto di conoscere. Se vuole deve fare richiesta, pagarsi le eventuali fotocopie, dedursi eventuali risultati dal carteggio, cercare di capire dentro i meandri complessi dell’apparato, ecc. E qualcuno ha il coraggio di chiamarla democrazia? (Parma,  4 Dicembre 2003)

Luigi Boschi

PRIMA CASA

Mercoledì 26 novembre ore 11 presso la Sala Savani della Provincia di Parma, il Movimento Sorgenti ha presentato alla stampa la bozza di proposta di legge popolare sulla Casa. Il testo sarà da oggi distribuito a tutte le Istituzioni, forze politiche, sindacali, associative, ordini e collegi, per conoscerne il parere, gli eventuali suggerimenti o proposte. Dal 15/30 Gennaio dopo aver apportato eventuali correttivi e/o integrazioni, partirà la raccolta firme per la presentazione al Parlamento.
“La prima casa è un diritto di civiltà che non può essere disatteso dagli Stati democratici. E’ la condizione necessaria per l’autorealizzazione della persona. Non basta l’amministrazione locale, sono le regole del gioco che devono essere modificate affinché si passi ad una condizione sostenibile”.

CLASSE DIRIGENTE INADEGUATA

Autointervista di LUIGI BOSCHI

-Oggi si parla tanto di Web. Secondo Lei quale è la funzione del Digitale?

Il Digitale rappresenta una rottura con il passato. Rappresenta un’interpretazione del post-moderno… non è il post-moderno, ma già una sua interpretazione. Oggi, purtroppo, siamo di fronte a dei politici che non sanno neppure cosa sia il digitale. Mi domando come si possa costruire il futuro se la classe dirigente non è a conoscenza di cosa si sta parlando nel mondo.

-Beh, qualcosa è stato fatto, o no?
Il problema non è tanto mettere in contatto il cittadino con l’assessore riportando nel sito internet l’indirizzo email dell’amministratore. Occorre mettere a disposizione della gente un "sistema intelligente". Mi spiego. Io non ho bisogno di mandare una email ad un assessore per comunicargli che c’è un problema, aspettare una risposta, magari per poi sentirmi dire che devo contattare un altro ufficio perché quel tema non è di sua competenza, o consultare una serie sterminata di documenti pubblici. Io devo interrogare il "sistema intelligente", e lui mi deve rispondere in modo preciso, trasparente, univoco, senza prevaricazioni o abusi di potere. Deve, cioè, venire a cadere la discriminante del soggetto richiedente, che per posizione o rapporti personali, può o non può avere accesso alle informazioni. E’ questo il digitale, è questa la Città On line. Le faccio un esempio: mi piacerebbe sapere quanto costa la macchina politica della città, non tanto per conoscere quanto guadagnano i singoli amministratori, ma il costo complessivo inteso come dati aggregati. Questo è un numero indispensabile per poterne valutare l’efficienza.

VEGADINNER 21 NOVEMBRE 2003

Incontri con la cucina vegetariana vegana aperti a tutti

CIRCOLO DI LETTURA DI PARMA
venerdì 21 novembre ore 20,30
Richiesta prenotazione. Costo 30 Euro cad.
Per informazioni: Tel 333 7363604. E-mail: vegadinner@libero.it

Menù

Aperitivo
Prosecco di Valdobiadene brut Bisol accompagnato da:
Panelle (frittelline di farina di ceci) ed altre frivolezze

Antipasti
Scrigno di zucchine in escapece con fonduta di peperoni rossi e broccoletti

A seguire
Orzotto con carciofi e germogli di rosmarino
Gnocchetti di zucca gialla e di erbette

Crocchette di lenticchie in crosta di mandorle con caponatina di melanzane

VEGETARIANDAY

Giornata dedicata alla cultura vegetariana.
21 novembre 2003

-SAICOSAMANGI
ore 10-13 incontro con gli studenti dell’Istituto Giordani
L’Assemblea dell’Istituto Giordani di Parma e gli studenti del gruppo di lavoro Ambiente, Salute, Animali hanno promosso un incontro con la nostra associazione culturale per discutere sui temi nutrizionali, ambientali, salutistici. Interverrà all’incontro:
Luciana Baroni – nutrizionista – Società scientifica di nutrizione vegetariana
Enrico Moriconi – medico veterinario
Roberta Bianchi – avvocato ambientalista – Società scientifica di nutrizione vegetariana

BANCO ALIMENTARE

Gianfranco Ravasi riprende le scritture di Suares per descrivere la povertà. La povertà -dice- è una compagna ardente e temibile. E’ la più antica nobiltà del mondo. Ben pochi ne sono degni. La miseria invece è tutt’altro che nobile, non la si porta come uno stemma, non è una «compagna ardente». Anzi, è spesso umiliazione, isolamento, infelicità e persino abbrutimento. La povertà vissuta con dignità -scrive Suarès- il distacco da mille cose inutili, la serenità del poco senza l’ansia del tanto, la quiete dello spirito che non cede all’incubo dell’avere, accumulare, possedere, consumare sono valori che rendono nobile la persona. Non per nulla Cristo conia quell’indimenticabile beatitudine: «Beati i poveri in spirito, perché di essi è il Regno dei cieli». In questa luce si riesce a condividere l’affermazione secondo cui «ben pochi ne sono degni», che sembra echeggiare un verso famoso delle Laudi di Jacopone da Todi, seguace di s. Francesco: «Povertate poco amata, pochi t’hanno desponsata» (55, 36).

QUARTIERI

Il decentramento e l’istituzione dei quartieri sono di per sé strumento di organizzazione territoriale per la partecipazione alla cosa pubblica per far fronte democraticamente alla complessità crescente di un territorio. La sua capacità e efficienza vengono determinati se sono dotati di adeguate deleghe e strumenti per intervenire in modo significativo, altrimenti rimangono centri di ascolto un po’ costosi, adatti per lo più a alimentare il clientelismo politico. I comitati e le associazioni di zona non sono il risultato di una politica di decentramento, ma di un bisogno che spinge gli abitanti di una via, un luogo, un’area ad unirsi per raggiungere un obiettivo, realizzare progetti e avere un maggior potere contrattuale. Il punto focale è nell’etica e nell’equilibrio gestionale, ma gli interessi di parte hanno spesso il sopravvento. Se le Istituzioni soggette al burocratismo necrofilo si alimentano e svuotano i luoghi (vedi la montagna), le idee invece riescono a trasformarsi in progetti, a riorganizzare il tessuto sociale, ad alimentare il futuro. L’esempio dell’Oltretorrente, con riferimento alla iniziativa estiva, che per l’Assessore costituisce un modello e una conseguenza dell’istituzione dei quartieri, è fuori luogo, non calza. Perché? Già nell’estate del 2001 Operaprima, associazione culturale da me rappresentata, aveva messo a punto un progetto "Ritmi estivi nell’Oltretorrente" che animò tutte le piazze e le vie del quartiere. Attraverso questo progetto ci proponevamo l’obiettivo di: valorizzare e caratterizzare le aree, incentivare e rendere più proficua l’attività degli operatori di zona, favorire la crescita delle espressioni artistiche, coltivare un dialogo qualificato delle multietnie presenti.

CREPUSCOLO DELLE IDEE

Sostiene Marcello Veneziani: "Le idee non servono più, in politica e nella società, nella cultura e nella comunicazione. Delle idee sopravvivono solo i loro idoli. Stiamo assistendo, forse senza accorgecene, ad un crepuscolo analogo a quello che accompagnò la fine del mondo antico e che passa sotto l’espressione tramonto degli dei. Le idee tramontano, come accadde agli dei, ridotte prima ad icone e feticci, poi progressivamente marginalizzate e devitalizzate, estromesse dalla vita pubblica e anche dalla vita privata. Al posto delle idee trionfa il puro vitalismo, il dominio assoluto del mercato e delle logiche utilitarie, la seduzione della pubblicità o altre forme di retorica del nostro tempo". Accade così che anziché dibattere sui contenuti e sulle proposte si guarda a chi li propone. Capita quindi che l’esercizio di derealizzazione ha il sopravvento sul merito. A chi è propositivo, a chi è impegnato e ha interressi su diversi fronti, lo si copia o gli si banalizza l’idea, oppure si tenta una polemica denigrante proponendolo come tuttologo, un atteggiamento tipico di chi presume di saper tutto. Tuttologo è colui infatti che avoca a se molte competenze, e spesso non eccelle in nessuna. Non può invece essere tacciato di tuttologia chi, anche per "deformazione" professionale (comunicazione), si è occupato di diverse realtà, ha più interessi e, semplicemente attraverso un pensiero logico, è propositivo su più temi , senza con questo dichiararsi competente, ma avvalendosi di competenze e professionalità, cerca, in un confronto, di dar forma progettuale alle idee. Se nella ricerca e nella comunicazione si cerca il miglior creativo, nella politica chi è creativo diviene un tuttologo?

BOSSI GIRA IL SUO SPOT A PARMA

Avere un Ministro negli studi televisivi locali aiuta certamente alla sprovincializzazione del dialogo politico. Pensavo però fosse un incontro con un ministro della Repubblica Italiana, non uno spot elettorale leghista; pensavo di poter porgere alcune domande, ma non mi è stata data parola. E’ vero me la sarei potuta prendere, ma il senso della ospitalità me lo ha impedito e poi avrei alimentato solo la loro autocelebrazione. Il contesto e la claque hanno il loro peso nello spettacolo! Me ne sarei voluto andare fin dall’inizio dopo la banale e volgare battuta su Biagi, sollecitata dalla domanda del conduttore, con cui il Ministro ha esordito la sua serata parmigiana. Ma la curiosità di assistere al Bossishow mi ha trattenuto. E’ stato abile nello scarica barile: come se non facesse parte di un Governo, ma solo del suo Ministero, distribuendo colpe e responsabilità a ciò che non gli compete come Ministro. Quasi come se fosse un Ministro tecnico: uno strano modo di concepire la governabilità di un Paese, frutto di coalizione. Avrei voluto chiedergli, e lo faccio ora con questo antico mezzo, l’epistola, facilitata oggi nella sua diffusione dalla rete.

-Cosa sta facendo per la politica della prima casa? E’ consapevole dei problemi di milioni di italiani che non riescono a sostenere il caro affitti, che non riescono a comprarsi la casa? Come pensa sia possibile la vita familiare, come pensa sia possibile l’autorealizzazione, come pensa sia possibile un impegno sociale e economico, senza dimora? Cosa ne pensa dell’usura affitti alimentata dal "tasso di riferimento" del costo posto letto? Il tragico è che il Governo va in cerca di soldi col condono edilizio!

ARIE D’EUROPA A PARMA

Il 27 settembre, una vera giornata Europea per Parma. Quando i meriti ci sono, si deve dirlo, si devono riconoscere a chi ha saputo abilmente collegare saperi complessi. Cosa che, se riesce difficile alla classe dirigente locale, non lo è per me. Così come non sono mai stato tenero nei confronti di questa città, che spesso si abbandona alla celebrazione con scarsa capacità di elaborazione interna e a disperdere le proprie potenzialità, così penso che sabato 27 a Parma si siano sentite note d’Europa. Si vede che il Parmigianino ha agito sul DNA cittadino! Un programma della giornata intenso nella sua concatenazione dei fatti, nei diversi contenuti, nella ricchezza delle proposte, nell’arricchimento che ti rimane; e qui sta il valore di un nuovo clima in via di generazione, un germoglio forse, in questa città. E in questa dimensione si elaborano consapevolezze, si incontrano menti, amici, colleghi, si sviluppano idee, nuove relazioni, che partono da un contesto diverso. Un sabato che inizia con le conclusioni del XXVII Convegno Nazionale di Economia e Politica Industriale. Conclusioni che mi auguro siano state ben comprese dagli imprenditori locali, lontani dagli indirizzi emersi. Forse dovrebbero interrogarsi sul valore qualitativo del PIL locale paragonato alle economie più avanzate che poggiano invece i loro pilastri su innovazione tecnologica e sua divulgazione, sulla ricerca, sull’istruzione. Solo un dato: in Giappone il 72% della ricerca è privato. In Usa, il primo paese che ha posto la ricerca come "funzione di impresa" non come attività sporadica, microelettronica, telecomunicazioni, biotecnologie, scienza dei materiali costituiscono le aree d’avanguardia dell’economia.

WORLD ANIMAL DAY A PARMA

Un’altra alimentazione è possibile senza uccidere nessun animale

Sabato 4 ottobre ore 16 in occasione del “World Animal Day” è stato promosso un raduno in Piazza della Pilotta a Parma delle associazioni vegetariane, vegane, ambientali, culturali, sociali, animaliste per sensibilizzare le persone verso gli animali, la loro dignità, i loro diritti. Sarà fatta informazione sui danni causati dalle fabbriche degli animali in ambito ambientale, sociale; saranno prodotte informazioni sui problemi arrecati alla salute da una alimentazione a base di carni, e sulle numerose malattie prodotte da un abuso di alimenti di derivazione animale. L’alimentazione vegana è prima ancora di una dieta alimentare una scelta etica di vita. Si è prodotta una sovrappopolazione di bestiame in “allevamenti senza terra” privi di senso, di cui ogni anno vengono uccisi (escluso i pesci) 13 miliardi di animali nel mondo e più di 800 milioni in Italia. Per l’abuso di carni e cibi di derivazione animale, per il piacere di molti e il profitto di pochi si sono realizzati allevamenti lager, si pratica la mattanza quotidiana industriale, si sottrae cibo ai paesi poveri, si coltiva la desertificazione, il disastro ambientale, si alimentano malattie e il tumore.
Una manifestazione per contrastare la prepotenza dell’ ”industria animale”, per dire basta agli allevamenti lager e all’industria della morte.

SENZASENSO

La prepotenza con cui è stata occupata e devastata un’area storica è imperdonabile. Non è sufficiente ripristinare, è lo stupro esercitato che è intollerabile! Si può consentire di calpestare e devastare parzialmente l’area storica destinata a prato artistico di rispetto alla Pilotta Farnesiana, costato diversi miliardi di vecchie lire, causa l’annosa conflittualità politica, per celebrare la stagionatura di pezzi di cadavere d’animali? C’è tutta la “tragedia di un uomo ridicolo” (Bertolucci) nella concessione ad invadere, con uno stand commerciale autocelebrativo, un’area storica, pubblica per l’eccezionalità dell’evento: la “grande bouffe” del prosciutto, un’insostenibile sistema industriale alimentare di derivazione animale sotto l’aspetto etico, ambientale, sociale, economico, sanitario. Un’industria, che non ha più nulla a che fare con la tradizione contadina e i cui limiti di sostenibilità deve preoccupare non poco il nostro territorio, la cui economia in tale settore, come si sa, è consistente. In particolare il prodotto tipico è tale perché insiste sulle culture di un luogo, ed è determinato da un equilibrio ecosistemico territoriale, quando questo si rompe, e qui lo si è fatto, non è più tipico perché si perde la condizione della tipicità. Invece, senza mettersi minimamente in discussione, si crede che un sistema economico basato sulla alterazione e distruzione della vita animale e sul danno ambientale, sociale, della salute, sia sostenibile e abbia una crescita futura. Un non senso in tutti i sensi! Se l’economia delle conoscenze costituisce l’indirizzo futuro dei Paesi, anche l’ignoranza di molti, che alimenta l’interesse di pochi attraverso l’economia della carne, dovrà farne i conti. Dietro la facciata dei prosciutti stagionati in bella vista, l’orrore.

E’ NEL VEGETALE IL FUTURO DELL’ALIMENTAZIONE

“E’ nel vegetale il futuro dell’alimentazione” Sabato 6 settembre, alle ore 10,30, a Parma presso la sede della Provincia in Piazzale della Pace, nella Sala Primo Savani, si terrà un incontro stampa sull’alimentazione vegetale, le sue implicazioni sotto l’aspetto salutistico, ambientale, economico, etico. L’incontro è promosso da Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana (SSNV) – onlus, da SaiCosaMangi.info e organizzato dall’associazione culturale Operaprima di Luigi Boschi. L’iniziativa ha lo scopo di divulgare la cultura vegetariana, informare sui risultati salutistici e sulle positive conseguenze ambientali e sociali derivanti dalla adozione di questa scelta alimentare, sulle iniziative in programma nel territorio di Parma, città candidata a sede dell’Authority Alimentare Europea (EFSA). Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana – ONLUS è un’associazione con sede a Venezia, che riunisce professionisti ed esperti in nutrizione e in altre discipline biomediche, fornisce un supporto informativo, medico e legale a chi desideri orientarsi, o si sia già orientato, verso una scelta alimentare di tipo vegetariano. SaiCosamangi.info è un gruppo di lavoro specializzato nella diffusione di informazioni sui danni degli allevamenti intensivi e nel supporto pratico a chi vuole mettere in atto una scelta vegetariana. Interverranno: -la dottoressa Rosella Sbarbati, Biologa nutrizionista Specialista in Scienza dell’Alimentazione, membro di SSNV – onlus, autrice del libro “Il Vegetarianesimo”; -il dottor Enrico Moriconi, medico veterinario promotore della campagna “Un’altra alimentazione è possibile”, autore del libro “Le fabbriche degli animali” e co-autore dell’omonimo video; -il professor Rocco Paolucci, specialista in oncologia clinica e chirurgia generale, docente presso la scuola di Oncologia dell’Università di Parma. Introdurrà l’incontro Luigi Boschi.

LA PACE PER I PORCI

Si può consentire di calpestare e devastare parzialmente l’area storica destinata a prato artistico di rispetto alla Pilotta Farnesiana, costato diversi miliardi di vecchie lire, causa la annosa conflittualità politica, per celebrare la stagionatura di pezzi di cadavere d’animali? La prepotenza economica, sostenuta dall’arroganza politica ha licenza su tutto! Un comportamento diffuso e qui giustificato dal fatto che l’area sarà ripristinata come prima: 150/200 milioni di lire il costo che il Consorzio affronterà per risistemare il prato danneggiato, in quanto, l’irruzione pubblicitaria, ha causato danni al manto, al sistema di drenaggio e di irrigazione; “bioarchitettura progettuale” da Milano, ovviamente! Mi risulta però che il Consorzio riceva contributi pubblici e l’iniziativa del 40° (oltre due miliardi di lire il budget) sia sponsorizzata anche dal Comune di Parma, dalla Provincia, dalla Regione, dal Ministero. Come dire che la risistemazione sarà effettuata in modo indiretto dai contribuenti. Le fette di prosciutto sugli occhi restano, fortunatamente, solo una infelice campagna pubblicitaria! Aldilà, credo, della inopportunità di utilizzare in quel modo tale area, altri soggetti in futuro potrebbero richiederne l’uso: non penso che piazzale della Pace sia destinata a luogo fieristico! O è in corso il cambiamento di destinazione? Già il ciottolato della Pilotta presenta sfregi inferti dall’allestimento di continue strutture mobili (e non so cosa aspetti la Sovrintendente ad intervenire), oggi anche l’area verde, di proprietà del Comune di Parma, faticosamente manutenuta e con difficoltà protetta dalle lordure dell’ignoranza, ne è soggetta. E’ questo l’esempio educativo delle Istituzioni?

AGENZIA ARTISTICA

Agenzia artistica pubblica per il sostegno e lo sviluppo nel mondo della creatività locale nelle diverse forme espressive. I talenti individuali sono beni preziosi che devono essere incoraggiati, promossi, messi in relazione col mondo.
Devono essere premiati, sostenuti, da parte delle Istituzioni e delle Fondazioni, il talento, la creatività, l’intelligenza, che costituiscono il potenziale rigenerativo e il capitale cognitivo della nostra società. Incoraggiare e coltivare questi valori si traduce nell’incrementare il patrimonio di una collettività, renderla competitiva a livello internazionale; soffocarli e reprimerli è compiere un crimine contro la vita. L’Italia non ha mai saputo valorizzare i propri laureati. Nel 1903 solo 4000 giovani conseguirono la laurea eppure la metà fu costretta a emigrare per trovare un lavoro. (Parma)

Luigi Boschi