Carlo Cottarelli sul reddito di cittadinanza. La lettera di Francesco Bassi alla trasmissione Rai radio 1 “Radioanch’io”

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Ieri sera (05/03/2019) ho sentito, a “di martedì”, l’esimio prof. Cottarelli affermare che il reddito di cittadinanza non si può sostenere se non mettendo nuove tasse o tagli di spesa, perché non possiamo fare altri debiti.

Discorso apparentemente irreprensibile, ma tecnicamente sbagliato.
Perché, se lo Stato regala (indebitandosi provvisoriamente) tot miliardi a cittadini che non arrivano a fine mese, questi spenderanno (rapidamente) il 100% di quanto ricevuto.
Di conseguenza, il Pil (che ricordo è la somma dei fatturati di industria, commercio e servizi) aumenterà della stessa cifra.
Ma siccome la pressione fiscale complessiva (tasse dirette e indirette) che grava su ogni attività è di circa il 40%, la spesa finale dello Stato sarà solo 60, e non 100.
E siccome ciò che conta è il rapporto debito/pil, la situazione finale, oltre che moralmente ineccepibile, sarà pure economicamente vantaggiosa.
Saluti (social) democratici.
Francesco Bassi – Parma

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