Carlo Consiglio, TOSCANA: SALVI MORIGLIONE E PAVONCELLA

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Carlo Consiglio, TOSCANA: SALVI MORIGLIONE E PAVONCELLA 

moriglione

Il 30 giugno 2020 il Tribunale Amministrativo Regionale della Toscana si è pronunciato sul ricorso presentato da ENPA, LAC, LAV, LIPU e WWF contro il calendario venatorio toscano del 2019-2020. Sono  stati accolti i due principali motivi del ricorso.

Pavoncella

Il TAR con la sua sentenza conferma che le specie in declino di cui la Comunità Europea richiede agli Stati membri un adeguato regime di tutela, come in questo caso il moriglione e la pavoncella, devono essere realmente tutelate, non certo come ha invece inteso fare la Regione Toscana, che ha voluto ignorare accordi internazionali e richiami del Ministero pur di favorire i cacciatori.
Come infatti ricorda il TAR nella sua sentenza: “il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, con nota del 9 luglio 2019 n. 16169, ha invitato le Regioni a escludere le specie moriglione e pavoncella dai rispettivi calendari venatori e a sospenderne il prelievo, in considerazione del loro precario stato di conservazione tale da farle inserire nelle liste di protezione dell’Accordo internazionale AEWA sulla conservazione degli uccelli acquatici migratori in Eurasia ed Africa”.  

È stato inoltre accolto il motivo relativo al rispetto dell’arco temporale massimo di prelievo in ottemperanza alle disposizioni della legge quadro. Se quindi la Regione Toscana vorrà concedere l’apertura anticipata della caccia, attività di altissimo impatto sulla fauna, dovrà almeno anticipare la data di chiusura della caccia alle specie concesse in preapertura di un periodo equivalente all’intervallo temporale compreso fra la preapertura e l’inizio canonico della stagione venatoria e non solo pari al numero dei giorni concessi per la preapertura (LAC, 1° luglio 2020.

PIEMONTE: ESTESA LA CACCIA A SPECIE RARE ED IN DECLINO

Il Consiglio regionale del Piemonte il 30 giugno 2020 ha concluso l’esame degli articoli 16-27 del DDL n. 83 del 2020 riguardanti l’allargamento dell’attività venatoria. Sono state aggiunte ben 7 specie (allodola, canapiglia, codone, fischione, folaga, marzaiola e pernice bianca), per lo più rare od in declino, alla lista di quelle cacciabili. È stato inoltre abolito  il divieto di caccia le domeniche di settembre, ed aboliti i limiti di ingresso per i cacciatori provenienti da altre regioni; inoltre è stata approvata una modifica alla legge regionale 5/2018 che stabilisce che i proprietari di fondi su cui si esercita la caccia potranno ottenere il divieto di caccia sul loro fondo solo presentando una domanda entro 30 giorni dalla pubblicazione del piano faunistico venatorio regionale, che però non viene pubblicato da 28 anni, quindi questa modifica suona come una presa in giro! (LAC Piemonte, 1° luglio 2020).

NEWSLETTER 198
1° LUGLIO 2020

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